Un’idea di Fabrizio Macchiagodena. Un progetto aperto a collaborazioni, incontri e nuove voci.
Una riflessione di Fabrizio
Il vino è molto più di una bottiglia.
Quando ho creato questo gruppo, l’idea era condividere le bottiglie che selezionavo e tutto ciò che, secondo me, meritava di essere scoperto. Con il tempo ho capito che il vino è molto di più: è una storia, un territorio, il lavoro di un produttore e un abbinamento capace di trasformare una cena.
Il Macchiagodena Wine Club nasce per raccontare tutto questo attraverso selezioni, curiosità, degustazioni, visite ed esperienze a tavola.
Un luogo in cui entrare con curiosità e uscire avendo scoperto qualcosa di nuovo.
Il vino comincia qui, tra i filari.
Le voci del Wine Club
Due punti di vista, la stessa curiosità.
Fabrizio Macchiagodena e Andrea Rocca si sono conosciuti grazie al vino. Due esperienze diverse e complementari: la ricerca, gli incontri e il legame con il cibo da una parte; lo studio, la degustazione e la divulgazione dall’altra. Insieme raccontano il vino con parole comprensibili, senza perdere profondità.
Ideatore del Macchiagodena Wine Club
Fabrizio Macchiagodena
Ho una macelleria a Roma con vendita di vini. La ricerca dei prodotti, il rapporto con chi li produce e l’incontro tra vino e cibo sono una parte importante del mio lavoro.
Per tre anni ho portato avanti anche un’attività di distribuzione, organizzando corsi e masterclass. Con Simone Berardelli, socio e amico nel percorso di Mostovivo, ho girato l’Italia tra cantine e vigneti; di quell’esperienza, condivisa anche con Paolo Salomone, conservo gratitudine e conoscenze preziose.
Nel Wine Club porto questa ricerca per costruire esperienze che aiutino ciascuno a riconoscere il proprio gusto.
«Il vino migliore è quello che impari a scegliere da solo.»
«Non devo imporre il mio gusto. Devo aiutarti a capire qual è il tuo.»
Sommelier Wine Master
Andrea Rocca
Il vino è una passione che continua a insegnarmi qualcosa ogni giorno. Per questo mi definisco un eterno studente.
Qui mi piacerebbe raccontare il vino in modo semplice: senza parole complicate quando non servono, senza l’idea che per apprezzarlo si debba essere esperti e, soprattutto, senza pensare che serva spendere un capitale per poter bere bene.
Vorrei condividere curiosità, rispondere alle vostre domande e, magari, aiutarvi a guardare un calice con occhi diversi.